Direttore dei Lavori = Lavoratore Autonomo nei cantieri ?

A seguito di un controllo dell'Ispettorato del Lavoro in un cantiere edile l’ispettore ha equiparato la figura del Direttore dei Lavori, a quella di un "lavoratore autonomo che presta la sua prestazione professionale (D.lgs 81/2008 art 89, comma d) ".

 

- Nel caso specifico trattandosi di uno Studio Tecnico con dipendenti è stato richiesto POS, DURC, Visite mediche e Formazione.
Su segnalazione del collega, il CTS Comitato Tecnico Scientifico di ASC ha analizzato la questione arrivando a diversa conclusione di seguito motivata:
- come indicato anche dall’Ispettore, la definizione di lavoratore autonomo nei cantieri ai sensi dell’art. 89 c.1 lett. d) è “persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera”.

Ma contrariamente alla interpretazione estensiva dell’Ispettore, il CTS ritiene che la precisazione della realizzazione dell’opera, riguardi attività che concorrono concretamente alla esecuzione dei lavori. Infatti ai lavoratori autonomi operanti in cantiere (perché stiamo parlando di titolo IV) viene richiesto ad esempio il CCIAA poiché gli stessi in quel caso stanno svolgendo una attività di tipo imprenditoriale tale per cui necessita l’iscrizione all’albo delle imprese. Non bisogna confondere il lavoratore autonomo così come tutelato dal Titolo IV del testo unico con la definizione di lavoratore autonomo di cui all’art. 2222 del Codice civile che può appartenere a qualunque categoria, ad esempio essere un traduttore di testi antichi (o un agente di commercio), che lavora naturalmente con un contratto d’opera ma che non sarà ovviamente inscritto a nessun albo imprese.

- il Direttore dei Lavori è un professionista iscritto all’Albo specifico e perciò opera in virtù di un incarico professionale, analogamente al progettista, coordinatore, collaudatore, etc, che è cosa diversa dalla “realizzazione” dell’opera, intesa in senso di “impresa che esegue”.

- Perciò tutti i requisiti previsti dall’all. XVII si riferiscono a chi opera in cantiere  svolgendo appunto attività di tipo imprenditoriale.
Ne deriva che le conseguenti richieste POS, DURC ecc non sono necessarie (per estensione) con l’ulteriore precisazione che la visita medica (sempre per i “veri” lavoratori autonomi) resta una facoltà disciplinata dall’art. 21 diventando obbligatoria solo nei casi in cui l’attività svolta comporti rischi tali per cui il testo unico preveda tale obbligo.

Ultima Nota: i documenti richiesti NON sono da produrre in cantiere ma, si ricorda che per uno studio tecnico con dipendenti scaturiscono per il professionista titolare tutti gli obblighi in carico al Datore di Lavoro (al pari di una azienda) come ad esempio: redazione del DVR (tra cui anche l’accesso nei cantieri edili), nomina RSPP, RLS, MC, ASP  etc.